l' INTERVISTA


del 19/12 (Cristiano Ruiu)
ha curato l'intervista Gianpiero Sabato
 
L’ultima volta ci siamo lasciati che il nuovo Milan di Leonardo, quello del “"4-2 e fantasia”, era appena stato “varato”.
Da allora una lunga serie positiva che ci ha ri-catapultati ai vertici della classifica.
Visto che ora abbiamo maggiori elementi per giudicare, mi interessa conoscere il tuo pensiero su questo Milan
Era l’unica strada perseguibile e Leo è stato bravo a individuarla e a portarla avanti con coerenza e coraggio convincendo ed entusiasmando i giocatori.
Dico che era l’unica per come è assortita la rosa (malino).
La logica è quella di attaccare e cercare di far più gol dell’avversario.
Il giochino vale con una coppia difensiva straordinaria come Nesta-Thiago, ma appena uno dei due manca (vedasi Palermo) sono dolori.
E’ un modo di giocare dispendioso fisicamente e psicologicamente infatti arriviamo a natale con il fiato un po’ corto.
E poi gli interpreti sono contati e difficilmente sostituibili.
Ambro ha dato segnali di cedimento dopo mesi ad altissimo livello.
Il prossimo obiettivo di Leo deve essere quello di trovare ricambi adeguati altrimenti prima o poi i giocatori o si rompono o si stancano

Secondo te, è illusorio parlare di scudetto o dobbiamo, ragionevolmente, puntare agli altri due gradini del podio?
A dicembre a –5 bisogna per forza puntare allo scudetto, non avrebbe senso rinunciarvi a priori.
Certo è fondamentale non perdere punti in questo turno


L’urna di Nyon ci ha riservato come avversario degli ottavi il Manchester United.
Come la vedi?
Poteva andarci peggio.
La tradizione è favorevole.
Meglio il Manchester non solo di Chelsea e Barça ma anche del Bordeaux secondo me.
E’ un Manchester che si sta ricostruendo dopo le partenze eccellenti.
Non male.
La cosa brutta è il ritorno all' Old Trafford

Dammi un parere anche sugli altri accoppiamenti delle italiane, soprattutto sullo scontro Ancelotti-Mourinho
Perfetto.
Con Barça o Chelsea sarebbero stati eliminati di sicuro.
Il nostro Carletto ha l’occasione per dimostrare definitivamente la sua superiorità sul presunto special One.
Per la Fiorentina pessimo sorteggio.
Da prima poteva essere molto più fortunata

La cosa che si è evidenziata è la scarsa “propensione” di Leo a fare tun-over e ad insistere sugli stessi uomini e sullo stesso modulo.
Non credi che alla lunga questo possa rappresentare un problema?
Sì come ho appena detto.
Ma lo capisco, nel senso che dopo le molte difficoltà iniziali, adesso che ha trovato il modulo giusto è difficile cambiare


L’attenzione, ultimamente, è stata calamitata dalle insofferenze di Gattuso che alla fine ha deciso di restare al Milan.
Quanto siamo stati vicini a perderlo veramente, e quali erano i reali motivi del disagio?
Qual è il tuo pensiero personale sulla vicenda?
Per carattere e storia lui aveva e ha bisogno di sentirsi “al centro” del Milan.
Non ci si sentiva più e aveva bisogno di fiducia.
Oltre a questo ha capito che le alternative inglesi non erano granchè


Qual è la “reale” situazione di Christian Abbiati?
Al di là dell’infortunio, c’è la sensazione che la vicenda nasconda qualcos’altro dietro
No, c’è solo Dida che sta andando bene.
Secondo Leo.
Ma visto che tra poco scade il contratto del brasiliano prima o poi bisogna avvicendarli.
Christian però deve perdere qualche chilo


Esiste, a tuo parere, un reale malcontento (o come è stato detto “gelo”) tra Leonardo ed i senatori della squadra?
Sinceramente no

Galliani ha da poco annunciato che il mercato di gennaio del Milan si fermerà a Beckham ed Adyiha, e che per tutto il resto (punta esterna compresa) ci si rivede in estate.
Pensi che abbia detto la verità o possiamo pensare che sia una delle solite dichiarazioni “da mercato”?
Assolutamente no.
E’ già dell’inter


Lavoriamo un po’ di fantasia.
Sei l’Amministratore Delegato del Milan, siamo in estate, il Milan si è qualificato direttamente alla Champions League del 2010/11 ed hai 25 milioni di Euro a disposizione da investire sul mercato.
Cosa fai?
Prendo Robinho, alternativa ideale a Ronaldinho e Pato.
Vuol venire via dal City.
E poi un bel terzino alla Cissokho

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del 12/12
ha curato l'intervista Francesco de Napoli 
 
In tanti conoscono l'Emilio Bianchi pubblico, per i successi in radio e per come tiene alto il vessillo dei tifosi del Milan in quel covo di serpi che è Telelombardia/Antenna3
in pochi conoscono l'Emilio privato, il semplice milanista come noi.
Ci racconti un pò da dove nasce la tua fede rossonera?
Da un singolo episodio, da qualcuno che te l'ha trasmessa...
Nasce a 6 anni (1963 o giù di lì) , genitori milanisti e uno zio molto interista che mi portava spesso a S.Siro a vedere "quelli là"  cercando di convertirmi.
Missione fallita anche se il primo derby che vidi fu una sonora batosta : Inter- Milan 5-2  del 28 marzo 1965...
Ma mi sono rifatto con gli interessi...

Ogni ragazzino ha un "Idolo", che non necessariamente è la Stella celebrata della squadra, ma che ti può conquistare per motivi che spesso neanche comprendiamo fino in fondo: chi era il giocatore per cui stravedeva il giovane Emilio?
Uno e uno solo , non un idolo ma L'IDOLO tout-court : Gianni Rivera .
Figuratevi quando iniziai a a fare questo lavoro ed ebbi la possibilità di incontrarlo :
un colpo al cuore !


Le retrocessioni in serie B per alcuni milanisti sono un disonore da nascondere e di cui vergognarsi: è così anche per te?
Racconta un pò a chi, come me, non era ancora nato, cosa significava in quegli anni essere tifosi del Milan...
Significava sperare , sperare e ancora sperare di rivivere ancora le domeniche con Rivera , Prati , Lodetti , Sormani ...
Significava aspettare la fine della Domenica Sportiva per vedere i gol della Serie B ,
significava maledire il Calcio minuto x minuto quando l'unico collegamento con un campo di B non era quello del Milan...
C'è di buono che la seconda volta eravamo già preparati a tutto ciò.
Per il resto : macchè disonore !
Il comportamento della tifoseria in quegli anni è una medaglia da mostrare con grandissimo orgoglio.
Siamo stati UNICI.

La luce in fondo al tunnel: arriva il Presidente Berlusconi: inizialmente, che impressione ti fece questo imprenditore prestato al calcio, che si presentava fra elicotteri e cavalcate delle valchirie?
Grandissima .
Mai avuto il minimo dubbio che avrebbe ribaltato il calcio italiano .
Gli altri all'inizio sogghignavano ma dietro al ghigno si sgretolavano molte loro certezze su una squadra che da molti anni ormai partiva solo per disputare un campionato dignitoso e niente più...
Quando soffiò Donadoni all' avvocato Agnelli  ci restitui quella dignità e quell'orgoglio da grande squadra che mancavano da anni.
Peccato che con la vicenda Kakà ne abbia restituita un pezzo (di quella dignità...)

Dei famosi, e iper-celebrati da Galliani, 23 anni di Silvio Berlusconi alla guida del Milan, quale vittoria (o campione) ha fatto vibrare di più il tuo cuore?
Il giocatore ?
Difficile scegliere .
Uno per tutti, IL CAPITANO.
La partita e la faccia indimenticabile :
Milan - Barcellona e l'espressione inebetita di Crujiff


Catapultiamoci nel Milan di oggi.
Senza tornare nello specifico della cessione di Kakà, visto che la tua posizione è nota, vorrei allargare un pò i confini del discorso e chiederti: secondo te, cosa intendeva Adriano Galliani quando, al raduno di luglio, ha parlato di tifosi Evoluti e Non Evoluti?
E tu, da quale di queste definizioni ti senti rappresentato?
A differenza di altri rossoneri io sono stato molto comprensivo nei confronti di Adriano Galliani .
Qualche errore lo commettiamo tutti e anche lui ne ha commessi però il suo amore x i nostri colori è così trasparente , a volte cosi naif , che gli si possono perdonare anche frasi infelici come questa.
Rispetto il suo lavoro e marcherei la differenza tra chi si è trovato (come lui) tra l'incudine e il martello e chi ci ha raccontato poco elegantemente un sacco di balle (il presidente).


Secondo te è coerente, da parte di un tifoso, accusare i dirigenti del Milan di non saper fare il loro mestiere, se poi lo stesso tifoso "dimentica" di fare il suo, ovvero sostenere la squadra, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà?
La squadra è una cosa , la società con la sua linea ,che si può più o meno condividere ,è un 'altra cosa .
Io paradossalmente sostenevo di non fare l'abbonamento per esprimere un chiaro segnale di contestazione alla dirigenza ma di andare comunque allo stadio a sostenere i ragazzi.
Può sembrare ( e forse lo è ) una contraddizione ma rende l'idea del concetto che ho appena espresso


Il Milan di Leonardo, per sua scelta spaccato in due tronconi, lungo 60 metri, tutto tocchi di fino e nemico del pressing, trovi che rappresenti un'evoluzione o un'involuzione rispetto al calcio contemporaneo?
Leonardo, in un certo senso, può essere definito "l'anti-Sacchi"?
Non si tratta di evoluzione o di involuzione : quello che conta è vincere , possibilmente offrendo uno spettacolo dignitoso .
Leo sta valorizzando il parco giocatori di cui dispone esalatndone le doti piuttosto che cercando di correggerne i difetti.
C'è il pro e il contro nell'operare cosi...
Per ora è pro
Sacchi ha avuto il grosso merito di sfruttare al meglio le sue idee innovative, finchè non sono arrivate le contromosse degli altri...


Il Gioco preferito dai tifosi, quello del Mercato.
Estate 2010, hai 25 milioni cash in tasca, ricavati dalla partecipazione (si spera) alla Champions.
Ovviamente in più hai quelli derivanti da eventuali cessioni: cosa fa Emilio Bianchi per rafforzare il Milan?
Chi compri, e soprattutto, a chi daresti il benservito?
Terresti giocatori dal passato glorioso come Gattuso e Inzaghi, ma che se non giocano inevitabilmente finiscono per destabilizzare l'ambiente, e se giocano tolgono spazio alle nuove leve come Flamini e Borriello?
Non mi è mai interessata la carta d'identità del giocatore .
Nel 95-96 dicevano che Maldini e Billy erano al capolinea.
Pretendo però che i giocatori accettino sempre e senza storie le decisioni tecniche .
Quindi basta parlarne prima del rinnovo.
Rino e Pippo devono chiudere qui la loro carriera , possono ancora regalarci tanto ma devono accettare le regole.
Oppure con grande coerenza devono salutare la compagnia.
Io li vorrei sempre con noi.
Con i 25 milioni ?
Un paio di giocatori giovani e con gamba : Krasic ? Bale ? e poi rivorrei indietro Gourcuff...
ma questo rimarrà un sogno.


Il sottoscritto a inizio stagione aveva pronosticato un terzo/quarto posto in serie A, e un cammino più che dignitoso in Champions.
A tuo giudizio, quali potenzialità ha questa rosa nell'immediato?
Se in campionato la debordante fisicità interista sembra inavvicinabile per noi, in Europa è lecito sognare un possibile percorso da outsider, stile 2007?
A questo punto , visti i risultati , mi rifiuto di pronosticare qualsiasi cosa.
Viviamo alla giornata , sosteniamo i ragazzi e chiediamo da loro solo il massimo impegno.
Di talento ne hanno da vendere , anche all ' Inter....
:-))


Salutiamo e ringraziamo
EMILIO BIANCHI
dandogli il
BENVENUTO A BORDO
...Milan Day, naturalmente!

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del 29/11
ha curato l'intervista Francesco deNapoli 
 
Ciao a tutti,
intanto vi ringrazio nuovamente e mi scuso per il ritardo, ma sono state giornate davvero un po' incasinate.
Mi fa piacere tornare a dialogare con tutti voi che siete tifosi proprio come me che, prima di lavorare al canale, ero già abbonata...
Sono anche contenta di rispondere alle vostre domande dopo due colleghi che stimo come Francesco Letizia e Cristiano Ruiu...
Per il futuro prometto che inoltrerò la vostra richiesta a
[sorpresa MD n.d.r.], sono certa che vi accontenterà, compatibilmente con i suoi impegni.
Colgo l'occasione anche per salutare tutti gli amici conosciuti alla cena a Milano e dare appuntamento a chi non c'era alla prossima occasione!

 
Ciao Anna a Milan Channel cosa si pensa dell'amore nei confronti del Milan di giocatori come Dzeko e Krasic ?
(VanBastenrooy)
Quest'estate abbiamo tutti corteggiato Dzeko... Un ottimo giocatore e un attaccante congeniale al progetto offensivo di Leonardo... Purtroppo però non ci sono stati i presupposti per chiudere la trattativa con il Wolfsburg in modo positivo e il giocatore non è uscito completamente allo scoperto per convincere il suo club... Adesso si è sbilanciato un po' di più... Sarà il momento giusto? Con un Borriello così... Però chissà...
Krasic? Io non lo conosco bene. Se lasciasse il CSKA e costasse un po' meno visto che è ancora un giocatore tutto da conoscere a certi livelli...


Ciao Anna, vorrei sapere quali impressioni hai riguardo l'ambientamento di Huntelaar. Se ti sembra che abbia legato con i compagni e lo staff tecnico, e se lo vedi emotivamente coinvolto e partecipe all'interno del gruppo. Grazie
(Max Basten)
Secondo me ha una grande voglia di fare bene, il problema è saperla sfruttare nei momenti opportuni...
Visto Borriello e considerata la prima alternativa che è Inzaghi, non vedo spazi infiniti per lui...
Quindi deve saper cogliere l'attimo e forse per uno straniero appena arrivato non è una cosa così semplice...
Penso che abbia legato con l'ambiente per quanto possa essere possibile in così poco tempo...
L'esplosione di un giocatore dipende da molti fattori, a volte anche un po' 'casuali'...
Gli episodi potrebbero essere fondamentali...
A me piace pensare a Crespo, fino a novembre niente ma poi la ruota è girata...
Certo, Hernan aveva molta personalità...
Aspettiamo e vediamo, ma diamogli ancora fiducia!


Non avendo partecipato all'ultimo raduno vorrei qualche notizia sul dietro le quinte... Com'è l'ambiente del Canale vissuto dall'interno? E Suma come "capo"? La vostra crescita professionale è favorita dall'ambiente? Grazie mille, bacioni
(redblack64)
E' un bell'ambiente, giovane, interessante, divertente, ma non senza difficoltà...
Sia a livello di rapporti che a livello lavorativo...
I tempi sono strettissimi e questo non aiuta a mantenere un clima rilassato!
Suma?
Il suo miglior pregio è quello che ti insegna tantissimo...
Con lui impari molto.
Non è uno di quei 'capi' che tiene tutto per sè.
Quindi sì, la crescita professionale è favorita ma devi fare alcuni 'sacrifici'


Ciao Anna volevo sapere se davvero come si dice in giro e lo dicono anche i diretti interessati, a Milanello si sta molto meglio con Leonardo ora piuttosto che con Ancelotti prima
(EsalPato)
Ma noooooooooo!
Cioè, a Milanello con Leonardo si sta benissimo ma vi posso assicurare che si stava altrettanto bene con Ancelotti...
Per non parlare di noi...
Ancelotti non ci ha mai negato un'intervista e ci ha sempre dimostrato affetto e riconoscenza.
Aveva un rapporto stupendo con i giocatori e questo era positivo per tutti.
In questo è molto bravo anche Leonardo...
Diciamo che tutto è all'insegna della continuità...
anche il clima a Milanello!

Ciao Anna,
sicuramente avrai avuto occasione di parlare ed intervistare i nostri ragazzi; ma come sono a telecamere spente ? Voglio dire, c'è qualcuno che fa il "divo" e se la tira più di qualcun altro? Tante volte ci si fa un idea su una persona e poi magari scopri che è completamente sbagliata.
Grazie Ciao

(Gemon)
Ognuno ha il suo carattere, ma sono ragazzi come tutti noi...
E come accade nella vita di tutti i giorni, con qualcuno si lega di più e nasce un feeling immediato, con altri meno...
Naturalmente con qualche giocatore si è creato un rapporto più forte.
Ma tutti sono ragazzi normali...
Beckham ad esempio che il divo non lo fa ma lo è, a telecamere spente è una persona gentilissima...
Lo è anche Ronaldinho, un altro di cui mi chiedete sempre!


Cara Anna, uscito dal Liceo ero un ragazzino/one (per l'altezza) che desiderava fare il giornalista. Poi, appena 3 giorni prima dell'orale nell'esame di maturità, ho maturato la scelta di fare Medicina pensando che no, non era possibile affrontare un percorso di studi nebuloso ed incerto come quello per diventare giornalista. La mia più grande passione è da sempre scrivere, ma mi sono detto che pazienza, avrei potuto farlo sulle riviste scientifiche, o, per passione, in altri contesti (come questo).
Adesso finalmente ho l'occasione per fare quella domanda che 4 anni fa avrei pagato oro per poter fare: ma cosa deve fare oggi un/a ragazzo/a che esce dal Liceo, per puntare a fare il giornalista? A quei tempi, c'era chi mi consigliava la Iulm, chi di fare scienze politiche, chi di fare lingue, chi di fare lettere moderne, o ancora giurisprudenza. Com'è il discorso, una laurea vale l'altra o, non so.. ? E poi? Dopo, quali sono i passi da fare per entrare nel mondo del lavoro? Tu potrai dirmi "ma cosa ti interessa adesso?". Mi interessa, perchè è una curiosità che mi porto appresso da 4 anni, come un tarlo.. chissà, se allora avessi potuto chiedere qualche consiglio ad una professionista come te, forse oggi saremmo colleghi.. ma a Sciacca non c'è molta materia prima

(FrancescotheDoctor)
Domanda più difficile di quanto sembri...
Purtroppo non esiste una risposta univoca e valida per tutti i contesti...
Ad esempio ognuno dei miei colleghi ha avuto un percorso professionale completamante diverso in termini di studi ed esperienze...
Di certo il lavoro sul campo e lo "sporcarsi le mani" con il lavoro redazionale di tutti i giorni aiutano a crescere e ad imparare più di qualsiasi studio universitario...
Te lo dico per esperienza.
Quello che ho imparato durante lo 'stage' è stato molto di più di quello che ho appreso all'università.
In materie come questa, lo studio serve più a te stesso che al lavoro pratico..
Quindi se hai la passione, prova magari a buttarti in qualche collaborazione anche adesso!
C'è una cosa curiosa: io, anni fa, mi ero indirizzata su pediatria ma poi ho rinunciato perchè vedevo davanti a me anni di studi incerti e nebulosi!!!!!


voglio fare una domanda a cui può rispodere solo una giornalista sempre presente a milanello..
Voglio chiedere se stando a milanello hai assistito o sei stata a conoscenza di lavori specifici fatti fare a Pato per migliorarne alcuni aspetti.. Mi riferisco principalmente alla difesa del pallone e lavoro specifico per migliorare la sua capacità di dialogare in campo con i suoi compagni.. Questo me lo chiedo perchè spesso pato fa grandi azioni in assolo ma si perde al momento di dover servire il compagno e mettere a frutto il suo spunto,oppure lo vedo perdere a volte il pallone in modo banale perchè invece di proteggerlo lo mette quasi a disposizione dell'avversario..

(moskatomica)
Certo che Pato si impegna anche in esercitazioni specifiche...
Ma la mia sensazione è che tutto il lavoro giri intorni ad una cosa: farlo migliorare nel 'gioco di squadra' senza fargli perdere nemmeno un briciolo del suo istinto...
Soprattutto con uno come lui, serve molta attenzione in questo senso...
E Milanello, secondo me, è alla continua ricerca di questo equilibrio...
Farlo crescere nel collettivo e lasciare che sia un'individualista...


Essendo l'amministratore mi permetto l'ultima domanda..
non ho mai capito una cosa: perchè, nelle clip, non fate come sky che mette un sottopancia col titolo della canzone? Ci evitereste ore e ore di "ma quale diavolo è il titolo di quella dove Dinho fa l'assist a ecc ecc

(Francesco the Doctor)
Il fatto che lo facciano loro è già un buon motivo per non farlo noi!!!!
Bisogna differenziare l'offerta!!!!!!
Vi confido una cosa:
spesso le canzoni le scegliamo a 'orecchio' e non abbiamo i titoli nemmeno noi!



Salutiamo e ringraziamo
ANNA MOLTENI
certi di riaverla prossimamente
con piacere
in questo spazio

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del 21/11

intervista di Guglielmo Mastroianni
Cristiano (Ruiu n.d.r.), prima ancora che giornalista, sei un tifoso del Milan: come hai vissuto, proprio da tifoso, l'inversione di rotta nelle politiche economiche della società rossonera di quest'estate?
Non le ho vissute come un’inversione di rotta perché non è stata un’inversione di rotta ma un seguito delle politiche da due anni illustrate da Galliani e mai o quasi mai messe in atto.
Dal 2007 Galliani continua a parlare di società virtuosa e di autosostentamento ma, erroneamente, nessuno di noi ha dato peso a questi intenti.
Così siamo rimasti tutti a bocca aperta quando a gennaio il Milan aveva di fatto accettato la proposta del City.
A quel punto kakà era stato messo sul mercato e la cessione al Real era stata concordata.
Ci sono rimasto male perché lui non se ne sarebbe andato, ma da tifoso non mi sono sentito tradito da lui come da Shevchenko.
Quella fu una delusione superiore.
Anche perché eravamo in un momento di grande difficoltà.
Io ero molto legato a Ricky come tutti i tifosi.
Andare da lui a Madrid con le 11.000 lettere e vederlo al Santiago Bernabeu è stato un mix di emozioni indimenticabili ma la mia fede è legata ai colori rossoneri.
Più che ai singoli giocatori.
Le ultime e uniche lacrime le ho versate quando ha smesso Franco Baresi.
Per il bene del Milan accetto anche un sacrificio doloroso come la cessione di Kakà
La cessione di Kakà è ormai conclamato sia avvenuta per meri motivi di bilancio: se fosse dipeso da te, avresti ceduto lui o Pato?
Giusto cedere Kakà.
Lui l’apice della carriera l’ha già raggiunto e lo ha fatto con la nostra maglia.
Pato il meglio deve ancora darlo
 Ti ha fatto più male la partenza di Kakà o quella di Sheva nel 2006?
Mi è spiaciuto più di Kakà ma mi sono sentito tradito più da Sheva 
Ritieni che basti solo il brand Milan per attirare i grandi campioni? Oppure dobbiamo farci una ragione che i fuoriclasse già conclamati, e quindi costosi, non saranno più affar nostro?
Non dobbiamo “attirare” i grandi campioni, dobbiamo essere bravi a comprare quelli che diventeranno campioni.
Le migliori operazioni nella storia recente del Milan, da Van Basten a Kakà, da Sheva a Pato non sono mai stati grandi campioni strapagati ma progetti di campioni che sono diventati grandi con la nostra maglia.
Bisogna fare così
Quanto è stato vicino all'esonero, Leonardo, a cavallo della partita con l'Atalanta?
Se avessimo perso sarebbe stata dura, ma credo che non l’avremmo esonerato perché Galliani e Berlusconi erano convinti che con questa squadra non potesse fare più di così 
Ritieni possibile un futuro nel Milan da importante dirigente, e quindi non solo di facciata, per Paolo Maldini?
Mi piacerebbe molto.
Ha la personalità, la competenza e il carisma per farlo molto bene ma il suo ruolo mi sembrerebbe un po’ incompatibile con quello di Galliani
 
Curiosità personale: qual è il giocatore che sogni di vedere un giorno in rossonero?
Paloschi che diventa il nuovo Inzaghi 
Pensi che abbia un futuro l'attuale modulo tattico, entusiasmante ma palesemente squilibrato, oppure credi che prima o poi si torni a moduli più classici?
È l’unico praticabile con questa rosa.
È impossibile però avere continuità con questo modulo.
Almeno però ci stiamo divertendo… speriamo che duri.
Come prenderesti la notizia di un rinnovo a Dida?
Malissimo.
Ma credo che sia un’eventualità impraticabile.
Come Dida ha beneficiato delle parate del passato al momento del principesco rinnovo nel 2007, è giusto che paghi gli errori del recente passato in questo caso.
Non solo, oltre a tutti i danni che ci ha fatto, non dimentico che si è rifiutato di togliere il disturbo quando un anno e mezzo fa Galliani gli aveva messo sul tavolo una consistente buonuscita.
Lui ha preferito restare e prendersi tutti i soldi che gli spettavano

Visto che è un argomento di attualità, piccola provocazione: non fossi stato un giornalista, ma semplicemente un tifoso, avresti fatto l'abbonamento-stadio quest'estate?
Assolutamente sì.
Ma non lo dico adesso perché è facile.
Mi sono abbonato nel 97 dopo un deludentissimo 11esimo posto.
Andavo a scuola e conservavo tutti i miei risparmi per fare la tessera.
Ho fatto la stessa cosa l’anno dopo, dopo un 12 esimo posto.

E' vero che Huntelaar non ha un buon rapporto con il resto della squadra?
È difficile integrarsi a Milanello per un olandese che ha una filosofia di calcio molto diversa da quella milanista-brasiliana.
Oltretutto non parla ancora l’italiano
La proprietà è conscia, a tuo avviso, che questa squadra ha bisogno di tre innesti importanti a giugno per tornare ad essere protagonista nel campionato italiano? Se si, hanno un minimo fondamento i nomi di Krasic, Bale e Dzeko?
Bale assolutamente no.
Krasic sì.
Dzeko sì.
Ma dipende da come andrà Borriello quest’anno.
Comunque sul bosniaco c’è una sorta di opzione col Wolfsburg.
Se però continuiamo a giocare con questo schema bisogna più che altro attrezzarsi sugli esterni, bassi e alti

Il contratto di Inzaghi scade nel 2010. Ci sono già stati dei contatti per un eventuale rinnovo oppure al momento non è un'ipotesi in agenda?
Rinnoverà sicruamente di anno in anno.
Il problema è stabilire la cifra.
Ma Pippo è uno dei pochi giocatori più attaccati ai gol che ai soldi...


Ringraziamo Cristiano dandogli appuntamento
ad un'altra occasione per parlare

da Milanista a Milanista

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del 15/11
intervista di Massimo Reginali
Per il nostro spazio "L'intervista" oggi incontriamo una persona speciale.
Speciale non tanto e non solo per la sua attività odierna,
quanto per i trascorsi tra il sottoscritto e questa persona
Francesco Letizia, oggi sei uno dei più ricercati opinionisti, non solo in fatto di Milan, ma e soprattutto in fatto di calciomercato.
Se ti dicessi che stento a riconoscere il mio vecchio amico di forum "pippoesonofelice" cosa mi rispondi ?
Caro Max, ti rispondo che puoi certificare, semmai ce ne fosse bisogno, la mia fede rossonera a tutti gli effetti.
Chi ci legge ovviamente non sa, che ben prima che iniziasse la mia vocazione per il giornalismo le nostre strade si sono incrociate in giro per il web: io ero poco più che un adolescente con l'amore per il Milan e per il calciomercato.
Qualche volta ricordo che mi bacchettavi anche per qualche opinione più irrazionale e passionale che misurata e posata, o qualche giudizio tranciante su questo o quel giocatore: col senno di poi, in tanti casi avevi ragione tu...
Ma vallo a spiegare ad un bischero, come si dice dalle tue parti!

Prendere posizioni "societarie", in un momento di facile contestazione all'operato di via Turati... perchè ?
Non era più facile e "redditizio" calvalcare l'onda e sfruttare il malcontento per avere consensi?
Ti chiedo questo perchè, da un nostro vecchio amico di forum (e tuo personale partner... ricordi il "Gianni"?) ho saputo che,
vieni attaccato per le tue idee che non sono "allineate" al momento di malcontento dei tifosi rossoneri
Con il massimo rispetto per chi mi attacca, che è pari a quello per chi invece mi sostiene, devo dire che la convenienza non fa parte del mio modo di intendere la vita e dunque tantomeno la professione che svolgo.
Accetto critiche e consigli più che volentieri: sulle cattiverie invece, passo oltre.
Ho la fortuna poi di essermi ritagliato una fetta di carriera extra-Milan, a Sportitalia: mi occupo di calcio a 360°, dal Sudamerica alla Serie B, e a volte persino di basket, con l'Nba.
Il Milan dunque rimane un grande amore, ma il lavoro va anche e soprattutto oltre le vicende rossonere...
Posso permettermi allora di esprimere semplicemente le mie opinoni per passione, senza preoccuparmi del fatto che possano piacere o meno a chi le ascolta o le legge: la sovranità in fondo resta a chi ha il telecomando, o guida il browser.
Ad ogni modo mi capita spesso anche di dare qualche stoccata alla dirigenza o alla squadra, quando qualcosa non mi piace: l'importante è che sia una critica costruttiva, dettata dall'affetto, e non fine a sè stessa.
Inutile fare per partito preso i paladini di battaglie che non esistono, salvo poi saltare sul carro dopo Madrid o serate indimenticabili simili: tutti possono sbagliare le valutazioni o i toni di una critica, a patto che sia fatto in buonafede.
Ultimamente ho l'impressione però che non per tutti sia così

Passiamo a Milan News.
Come è nata l'idea ? E, secondo te, perchè questo successo di visite sempre più crescente ?
L'idea è nata quasi per caso:
all'epoca collaboravo esclusivamente per Tuttomercatoweb.com e l'editore del portale aveva messo in cantiere un sito sulla Fiorentina, la squadra di cui è tifoso.
La mia battuta fu semplice: 'Se lo fai addirittura sulla Fiorentina, sul Milan ne devi fare dieci'.
Il giorno dopo eravamo già a lavoro per realizzarlo: stiamo raccogliendo un buon successo e la ricetta mi auguro sia proprio quella di dar voce a chiunque, nei limiti dell'educazione e del rispetto.
Filo-societari, ribelli, contestatori e integralisti rossoneri: MilanNews è il sito di tutti, e soprattutto è un portale di notizie oltre che di opinioni

La tua Redazione, oltre che ad avere seri e bravi professionisti, ha anche tutti Milanisti ?
Ovvio, tutti devono passare un test di fedeltà!
Scherzi a parte, sono tutti grandissimi tifosi: penso sia indispensabile per lavorare meglio.
E colgo questa occasione per ringraziarli pubblicamente per il lavoro che fanno: sono ragazzi fantastici, senza di loro MilanNews non andrebbe avanti.
Auguro loro il meglio anche per il futuro professionale, senza però abbandonare MN ovviamente!

Come è nata la tua collaborazione/amicizia con Milan Channel ?
Innanzitutto ci tengo sempre a sottolinearlo: di Milan Channel prima che amico e collaboratore, sono un abbonato.
Faccio parte della famiglia da anni, quindi mi ha fatto ancora più piacere approfondire la conoscenza anche in termini professionali: è nato tutto da uno scambio di opinioni personali con il Direttore.
Sulla vita, sulla professione, inevitabilmente sul Milan: da lì il primo invito, si è accesa una scintilla.
Poi ho conosciuto tante persone splendide, da chi va in onda a chi lavora dietro le quinte: non faccio nomi, ma chiaramente un debole ce l'ho per le ragazze..

Mi sembra di vedere le facce di chi ci legge e di leggere nei loro pensieri... "ma il mercato ?"
E allora, secondo le tue ultimissime notizie... tre cose in entrata
1) Chi, sicuramente, arriverà al Milan nel mercato di Gennaio ?
2) Chi ha una buona probabiltà di arrivo
3) Chi, nonostante gli accostamenti, sicuramente non arriverà?
e tre cose in uscita
1) C'è già qualche addio deciso ?
2) Dida ci lascerà o davvero, secondo i rumors, gli verrà rinnovato il contratto ?
3) Huntelaar è così scontato che già da Gennaio lasci il Milan ?
Il mercato, croce e delizia di questo Milan!
Beh ormai chi arriverà sicuramente lo sappiamo: Beckham ed Adiyiah.
Paradossalmente però ti dico che siamo ancora troppo lontani per ipotizzare ulteriori scenari: il mercato in generale, ed in casa Milan soprattutto, è fatto di occasioni e di coincidenze.
Oggi si fa male Tizio, puoi prendere Caio, ed in due giorni chiudi affari impensabili: quello che mi sento di garantire però è che il Milan non andrà a prendere giocatori che hanno già dato il meglio in carriera, o con ingaggi stratosferici.
Quei tempi sono finiti, passami un "meno male": la filosofia dell'usato sicuro ha regalato buoni affari, ma anche qualche colpo che ci saremmo volentieri evitati.
Se vogliamo andare sui nomi, mi risulta che il Milan per giugno segua molto Candreva: è un giocatore che piaceva già ai tempi della Ternana, ma se non sbaglio nessuno lo ha ancora ricordato.
Per quanto riguarda i nomi in uscita: sono preoccupato dalla situazione Gattuso, lo dico da tifoso.
Non voglio rivivere un "Bayern-bis", mi auguro che la differenza la facciano ancora una volta le persone: Rino, la dirigenza del Milan, e l'agente Andrea D'Amico, un vero gentleman in un mondo di squali.
Per quanto riguarda Dida, se rinnovo sarà, avverrà a cifre scontate del 60-70%: può diventare il 12esimo più forte del Mondo, ma attenzione alla prenotazione di Marchetti del Cagliari.
A quel punto, sarebbero davvero troppi, e già lo sono oggi a mio modesto parere.
Per Huntelaar, credo che il Milan debba risolvere la situazione già a gennaio: è un giocatore troppo importante per la Nazionale olandese per diventare una riserva fissa in rossonero, ed il Milan non può permettersi di non valorizzare i 15 milioni del suo acquisto.
Qualcosa accadrà: magari uno scambio di prestiti a gennaio...
Ma lasciate perdere Toni, Amauri e nomi simili tirati fuori da certa stampa

Mi interessa la tua versione dei fatti su una ferita ancora non del tutto rimarginata nella pelle del tifoso rossonero.
Kakà, più colpa sua, più del suo entourage, più di Berlusconi... a quel che ti risulta, come è andata ?
Kakà era del Real dalla sera in cui ha rifiutato il City: ci si poteva risparmiare allora certe azioni e dichiarazioni da parte di tutti, sua in primis.
Non esistono vittime sacrificali: il Milan ha detto no quando Kakà voleva andare via (2007), Kakà avrebbe potuto dire no quando il Milan voleva venderlo.
Penso che nel 2009 si possa avere la maturità di vivere una cessione di un giocatore con la giusta serenità: sono professionisti, le bandiere erano altre.
A tutti rimprovero però, la poca chiarezza: Kakà che sostiene di averlo fatto per il Milan e difende a spada tratta suo padre ed il suo entourage che a Portsmouth trattava con il City senza dirlo al Milan, Galliani che prima dice di essere in Romagna e poi di essere a Madrid solo per festeggiare Perez, Berlusconi da cui tutti stanno ancora aspettando l'ultima telefonata.
Alla fine, ci hanno rimesso solo i tifosi più affezionati al giocatore: ma il Milan continua anche senza Kakà, forza...
Ancelotti, è davvero stata una scelta consensuale o i piani erano altri ?
La vicenda Ancelotti invece è stata gestita con grande eleganza:
pensa che una decina di giorni prima dell'addio mi aveva chiamato una fonte piuttosto sicura...
"Ancelotti resta, lo ha deciso con Galliani": poi il Presidente non era soddisfattissimo, Carlo stesso aveva la forte tentazione Chelsea, e così si è deciso per il bene di tutti per il divorzio

Sappiamo, non chiederci la fonte, che tra Maldini e Galliani non corre "buon sangue" o diciamo una grande "simpatia"
A tal proposito, come vedi il possibile inserimento del Capitano nell'organico societario dell' AC Milan?
Difficile, sarò onesto: Maldini non è il tipo che accetterebbe di fare l'uomo immagine come Franco Baresi.
Vuole decidere, incidere, probabilmente però in che modo, non lo sa neanche lui al momento: lo vedo più da Federazione, come Demetrio Albertini, che da Milan.
Per i quadri dirigenziali, politica permettendo, ho solo due grandi crucci: il primo è Gianni Rivera.
Ogni tanto mi capita su Milan Channel di vedere la "pace" tra lui ed il Presidente Berlusconi avvenuta di recente: mi piacerebbe in futuro che venisse approfondita la questione.
Il secondo? Marco... Anche solo come ambasciatore del Milan nel Mondo, ma il destino deve restituirci una parte di quella splendida storia d'amore interrotta dalla sfortuna.

Mi sai dare una spiegazione plausibile al fatto che, nonostante PierSilvio Berlusconi e Confalonieri, la redazione sportiva di Mediaset
assomigli sempre più alla redazione di Inter Channel ?
Non mi piace parlare di altri colleghi nello specifico, ma quando sento che "Gattuso è scontento perchè Leonardo lo ha fatto scaldare per tutta la gara contro la Lazio, senza farlo entrare" (non era convocato, come saprete di certo), mi dico:
Mourinho aveva capito tutto sulla prostituzione intellettuale.
Aveva solo sbagliato i colori da abbinarci.

Sei anche tu convinto che il Milan, dai media in generale, sia attaccato più per il suo Presidente "politico" che per l'invidia di successi internazionali?
Come sopra.
Non ho mai letto una singola notizia "esclusiva" di calcio su alcuni giornali, ma guarda caso quando c'è da parlare di cessioni fantomatiche, emergono testate che neanche conoscevo...
Pazzesco

Ad oggi, basandoti su notizie certe che hai, chi vedi alla presidenza del Milan per i prossimi anni ?
Silvio Berlusconi: perdonami ma non riesco a pensare oltre, ad oggi.
C'è troppa voglia di tornare in vetta al Mondo con il Presidente di tanti successi e, nonostante baggianate varie che si leggono, il sentimento pare sia ricambiato.
Certo è che qualcosa, in termini di percentuali di minoranza, si sta muovendo a lungo termine.
Io non sottovaluterei una persona molto vicina a Berlusconi e Galliani come Ligresti.
Ma stiamo correndo troppo e soprattutto fuori tema: si parlava di presidenza?
C'è solo un Presidente.
Speriamo più a lungo possibile
 
Salutiamo e ringraziamo Francesco per la disponibilità che, perdonami,
sarà "sfruttata" altre volte soprattutto quando il mercato impazzerà.
E' stato un grande piacere parlare con te

da Milanista a Milanista
è con enorme piacere ed entusiasmo che troverò sempre il tempo per voi,
anzi NOI!
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del 01/11
intervista di Gianpiero Sabato
Abbiamo il piacere di inaugurare questa nuova rubrica ospitando un “amico” di Milan Day, un noto giornalista vicino all’ambiente rossonero, vero conoscitore delle cose che riguardano la nostra squadra e, soprattutto, un milanista doc!
Come nasce la tua passione per il Milan?
Mio padre era molto milanista e fin da piccolissimo ha inculcato in me la passione per i nostri colori.
A 6 anni mi ha portato per la prima volta a S. Siro e a 11 in trasferta.
Sempre a 11 il primo abbonamento allo stadio, con lui, che ho conservato fino a quando ho cominciato a fare questo lavoro.
Inoltre quando andavo all'asilo e nei primi anni delle elementari passavo spesso i pomeriggi in ufficio da mia madre e all'epoca lei lavorava con Carlo Pellegatti.
L'unico ufficio nel quale stavo tranquillo senza far impazzire tutti era proprio quello di Carlo, perchè ero affascinato dalle foto dei giocatori e da tutti i gadget rossoneri.
Così il mio tifo è diventato sempre più forte e passionale.
A 8 anni mi sono fatto regalare un videoregistratore vhs (all'epoca era quasi una rarità) per registrare le gare del Milan e ho avuto la fortuna di vivere infanzia e adolescenza con il Milan di Sacchi e Capello.
In pratica le prime partite che vedevo capendo un po' di calcio erano di quel Milan... come ci si poteva non innamorare di quella squadra?
Anche se il mio idolo di infanzia era Pietro Paolo Virdis che segnava a raffica già prima del Milan di Berlusconi, in quegli anni in cui essere milanisti era davvero dura

Partiamo da un momento che ha rappresentato un punto di svolta nella politica societaria del Milan: l’estate 2009.
Pronti via Galliani cede Kakà al Real ed annuncia la virata sui giovani e si butta su Cissokho e Dzeko…..poi cosa succede?
La svolta è stata solo apparentemente nell'estate 2009.
La cessione di Kakà infatti era pianificata da almeno un anno, da quando cioè non siamo entrati in Champions con la sconfitta di Napoli.
Già da qualche tempo la famiglia Berlusconi predicava il raggiungimento del pareggio di bilancio e non a caso galliani andava ripetendo da qualche anno il ritornello: <dobbiamo puntare ad essere una società virtuosa>.
I giocatori che hai citato sono stati effettivametne trattati da Galliani nella speranza che anche stavolta Berlusconi staccasse il fatidico assegno e invece questo non è successo.
Così ci siamo fatti dare Huntelaar in cambio dello storno di una rata del pagamento di Kakà.
Errore: con la stessa cifra avremmo potuto prendere la coppia Drenthe-Negredo, molto più utile per il nostro gioco

Ci racconti la verità sul caso Cissokho?
Fininvest non ha ritenuto opportuno spendere 15 milioni per un terzino
Del Leonardo uomo e dirigente non possiamo che parlarne tutti benissimo, ma cosa pensi di Leonardo allenatore?
Non l'ha mai fatto e nessuno si inventa una professione dall'oggi al domani.
E' un apprendista, uno stagista di lusso, perchè il suo stage lo fa al Milan.
Essendo preparatissimo dal punto di vista teorico e molto intelligente sta diventando in fretta allenatore.
Ma il paragone fatto con Capello non regge perchè Fabio arrivò ad allenare la prima squadra dopo anni di successi nella Primavera e quando è arrivato era già allenatore.
Leo ha comunque dalla sua un gruppo unito che lotta e gioca anche per lui.
Lui è uno della famiglia

Onestamente, cosa dobbiamo aspettarci per questa stagione?
Nei primi 4 in campionato e qualche soddisfazione in Europa.
Non ci illudiamo.
Anche se serate come quella di Madrid capitano una volta nella storia, quindi teniamoci strette queste soddisfazioni che sono solo "da Milan".
Ci sono stagioni di up e di down.
Gli altri nelle stagioni di down escono con l'Helsingborg, noi vinciamo al Bernabeu

Oltre a David Beckham, a gennaio arriverà qualcun altro?
Forse un terzino brasiliano (tipo Rafinha), ma al momento non è stato preso nessun altro
Nella tua ultima prova letteraria “Milan. Il club più titolato del mondo”, la prefazione è del presidente Silvio Berlusconi.
A proposito di Berlusconi: c’è qualcosa di vero sull’intenzione della famiglia di vendere il Milan (anche se solo per una quota minoritaria)?
Da quanto so io assolutamente no, anzi mi fa male sentire tanti tifosi, quando le cose vanno male, che auspicano un addio del presidente che ci ha regalato 23 anni di gioie imparagonabili a livello mondiale.
Non c'entrano niente le considerazioni sul Berlusconi politico o uomo: io valuto quanto ci ha fatto godere il berlusconi presidente.
Siamo stati felici di vincere con Berlusconi, per qualche stagione dobbiamo essere disposti anche a perdere con Berlusconi.
Sarà acnora più bello tornare a vincere dopo qualche sacrificio.
Perchè la storia del Milan è questa: noi non moriamo mai

L’altra sera eri al Santiago Bernabeu, e mi hai parlato di “serata indimenticabile”.
Qual è l’immagine che conserverai e ti porterai dietro per tutta la vita?
Le emozioni e le sensazioni erano quelle di una serata di Champions.
L'immagine più bella è stata l'abbraccio nel dopopartita con i colleghi di tifo, addetti ai lavori del Milan, vedere le nostre facce finalmente felici dopo un periodo disastroso.
Ci guardavamo in faccia e ci vedevamo di nuovo "orgogliosi di essere milanisti"

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