Milanet Point 08
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del 23/12/2008

In occasione delle festività auguro a tutti i tifosi un felice e sereno Natale.
Saranno giorni di festa ed è giusto che anche il sito vada in vacanza.
Questo progetto ormai si è consolidato, spero ormai sia diventato un vero e proprio punto di riferimento per ciascuno di voi.
Auguri di Buon Natale e di un felice 2009 a tutti i cuori rossoneri
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del 21/12/2008

SOS INFORTUNI
Sento e leggo in giro di tutto sulla attuale situazione rossonera.
E’ inevitabile che la sconfitta subita domenica sera ad opera della Juventus abbia inciso pesantemente creando malintesi e malumori sproporzionati. Certo, l’umore non è dei migliori e sarebbe addirittura strano se non lo fosse.
Tuttavia credo, anzi sono convinto che si sia aspettato il momento propizio per condannare aspramente la società rossonera e la sua campagna acquisti.
(Ma come fino a poco tempo fa non era stata strabiliante???)  
Il punto è un altro, se proprio si deve addossare una colpa alla dirigenza è quella di non aver speso sufficientemente nel reparto arretrato.
Senderos è un ottimo difensore, almeno quello visto non più di 6 mesi addietro con i gunners; evidentemente la società ha sperato con convinzione nel recupero di Sandrone Nesta, epppure il rientro appariva assai probabile, mai pensavamo che il fuoriclasse romano rimanesse a lungo fuori dai campi di gioco.
Alla luce dei fatti odierni tutto questo non basta, serve, urge un difensore se non di primissima caratura, quantomeno forte fisicamente e di testa. Affidiamoci alla dirigenza certi e consapevoli che riuscirà ad operare egregiamente anche in queste condizioni da bollino rosso.
Ad esempio prendiamo in esame l’articolo scritto da Francesco Letizia su milannews.it (www.milannews.it/).
L’autore fa un quadro lucido ed esauriente dello stato in cui versa il team rossonero.
Eppure non sono d’accordo pienamente con quanto da lui steso.
Oltre ai già risaputi problemi difensivi, fa del centrocampo rossonero un secondo capro espiatorio.
“Impossibile andare avanti con un centrocampo che perde palloni in continuazione, dentro subito un esterno destro ed un centrale, prima che sia troppo tardi”.
Non concordo sul fatto che il centrocampo rossonero sia il nostro tallone d’Achille, semplicemente ritengo che la chiave di volta da cui poi è scaturito il successo bianconero sia da attribuire alla scarsa condizione atletica dei nostri uomini.
Quando Carletto non ha alternative e propone a metà campo un Emerson non al meglio ed un Ambrosini in condizioni precarie… beh da tifoso speri e preghi che quantomeno finisca in parità.
Non ci speravo molto in un risultato positivo dei nostri a Torino.
La difesa ha commessi errori banali e grossolani, il centrocampo non stava e tutt’ora non sta bene. Arriveranno tempi migliori. Contro lo strapotere fisico imposto dalla squadra di Ranieri c’era ben poco da fare.
Ho fiducia nel nostro centrocampo, attendo con ansia Flamini e la rinascita di Pirlo. Ne vedremo delle belle. Fidatevi gente.
Rullo di tamburi e si alzi il sipario. Non può non mancare all’appello il nostro mito.
Chi direte voi? Ma come chi? Ma Franco Rossi no…
Sul suo sito (www.francorossi.com/) scrive: “Sembra che per il Milan l’importante non sia vincere, ma partecipare.Magari con l’arrivo di Beckham diventerà un dollarificio, ma per il momento oltre che figurine colleziona figuracce e adesso gli resta solo la Coppa Uefa, che resta un bel trofeo, ma ben lontano da quello che sognava, lo scudetto.”
Calma, calma… i giochi non sono ancora fatti. Se la malasorte imperversa e fa il suo sporco e dannato lavoro allora amen.
Ma ho sempre pensato che la fortuna ora dà, ma poi toglie e viceversa.
Ecco perché continuo a sperare nello scudetto.
Riguardo le figuracce qui mi faccio una grassa risata.
Quale figuraccia? Abbiamo risposto colpo su colpo ai gobbi finchè avevamo fiato in corpo.
Le figuracce sono quelle fatte da altre squadre non dal Milan!
Infine dopo l’ennesima perla del sommo, ecco un raggio di luce.
Pienamente d’accordo con quanto affermato da Alfredo Pedullà che sull’ Editoriale del sito www.tuttomercatoweb.com scrive “Il Milan ha vinto talmente tanto che non ha bisogno di consigli, però la storia (sottovalutata) dei difensori da prendere in estate può fare la differenza in negativo. I pronostici estivi, anche il mio, tenevano conto della presenza del miglior Nesta: non pervenuto. E anche di un Kaladze decente: non pervenuto. Forse sarebbe bastato prevenire, con il senno del prima e non del poi. Il Milan si rialzerà, ma intanto sarebbe il caso di bloccare un altro importante centrale per giugno”.
C’è altro da aggiungere?
Sfortuna sfortuna e ancora sfortuna, stramaledetta sfortuna.
Tutto questo finirà, nel frattempo restiamo vicini alla squadra.
Non mi sento di condannare nessuno. A Torino han resistito finchè le forze lo permettevano.
Ma dubitare degli attributi no. Quelli ci sono stati sempre e non sono mai mancati.
Un grosso saluto a tutti coloro che mi seguono e a tutta la comunità del Milanday. Al  prossimo appuntamento cuori rossoneri.
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del 14/12/2008

Brutta tegola, ma...
Apro questa rubrica non potendo non menzionare l'infortunio del nostro amato Rino. Peccato e dire che proprio non ci voleva sembra riduttivo.
Adesso sarà bene rimescolare le carte in tavola e capire, analizzare lucidamente la situazione.
Tutti si chiedono dove potrà arrivare il diavolo rossonero orfano del suo gladiatore...
Rispondo io facendomi portavoce della comunità di tutto il Milanday:
I problemi aumentano a causa di questo tremendo infortunio, eppure guardiamo avanti con fiducia sapendo che Carletto possiede valide alternative come Emerson, Flamini, Ambrosini.
Sia ben chiaro che in quanto a grinta e carisma il nostro Rino è unico, inimitabile.
A trovarne uno così, nonostante tutto però credo e spero che il puma, il biondo pesarese ed il francese tuttofare riescano a sostituirlo egregiamente.
Purtroppo anche Ambrosini non è al meglio ed allora ecco che milannews.it azzarda un'ipotesi azzardata ma al contempo suggestiva... ovverosia l'utilizzo dell'uruguagio Cardacio:
"Carlo Ancelotti ma soprattutto gli altri centrocampisti, avranno su di sè un peso notevole e molte responsabilità; anche l'altro guerriero, Massimo Ambrosini, sembra essere out fino a Dubai e di certo non è una bella notizia. Perchè non dare spazio a Mathias Cardacio?"
Compito del mister sarà quello di trovare la quadratura del cerchio, alternare soluzioni che fino a 3-4 giorni fa sembravano utopiche ed improbabili.
Ed a proposito di Carletto, come non citare le parole rilasciate dal tecnico a Sky? Nell'intervista di mercoledì
(sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2008/12/10/Ancelotti_Rosso_Nero.html)
 si presenta col suo bel faccione tondo tondo e dichiara la ferma intenzione di non abdicare.
"Noi non abbandoniamo le speranze scudetto!!"
Questa dichiarazione va evidenziata e riportata a caratteri maiuscoli, rasenta ottimismo e fiducia verso un gruppo che ora più che mai deve restare compatto.
E su questo non abbiamo dubbi, è cosa risaputa che proprio la compattezza sia il pregio dell'entourage rossonero.
Dulcis in fundo ecco la frase sensazionale riportata dall'ex terminator del centrocampo sacchiano:
“La mia volonta', quello che dipendera' da me, e' legato al mio contratto, al 30 giugno 2010. Se faccio le cose per bene, credo che quella sara' la fine naturale poi, se c'e' la volonta' da parte di tutti e due di prolungare, abbiamo tempo un anno e mezzo per poterlo fare. È stato accostato per tanto tempo il mio nome al Real Madrid, ma credo che sia tutto svanito dal momento che io mi trovo bene qui e la societa' si trova bene con me, perche' per rimanere in un posto bisogna volerlo in due.
Milan, Roma, Real Madrid: credo siano tutte piazze molto appetibili, la priorita' ora rimane per il Milan. Per il Milan e' importante tornare a riconquistare la Champions League.”
Leggendo queste righe, gioia e felicità dovrebbe albergare nel cuore di ogni tifoso rossonero che si voglia definire tale.
La diga di Assuan non ha chiuso la sua esperienza, ha ancora molto da dare al caro vecchio diavolo.
E' già nella storia, se mai dovesse prolungare oltre il 2010 diventerebbe il re delle panchine
rossonere.
Chiudo la rubrica augurando pronta guarigione al guerriero di Corigliano Calabro, torna presto campione dei campioni.
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del 07/12/2008

The King  is back!!!!
Non potrebbe esserci titolo migliore per aprire questa rubrica settimanale.
Dopo la dura batosta di Palermo, ecco una nuova sconfitta maturata in casa nostra e che ci vede estromessi dalla coppa Italia.
Sai che perdita!!! Anzi, a maggior ragione lasciatemelo dire: la disfatta di ieri sera assume un sapore dolcissimo.
Minuto 74, torna al gol il re dell’Est! E che gol signori… da autentico fuoriclasse.
Per favore basta con le critiche ai danni del nostro Sheva.
Sta crescendo, già nella gara di Palermo avevo intravisto confortanti segnali di miglioramento, non c’è dubbio che il campione che aveva lasciato Milanello non c’è ancora…
Eppure sta tornando, questa è ben più di una speranza. La finta su Ledesma e la bordata da fuori area  sembrano essere un calcio in culo (scusate ma quando ce vò ce vò) a tutti i problemi e le maldicenze che attanagliavano l’ucraino.
La defintiva risposta l’ho avuta ieri sera, al termine del match.
Digito il 230 e c’è il faccione sorridente di Suma, il mitico direttore l’ha capito… ha voluto comunicarci tramite quella che definiamo “sintonia rossonera” tutto il suo sollievo per il fuoriclasse ritrovato.
Non servono parole, non servono gesti. Basta un semplice atto intuitivo per intravedere una gemma ritrovata, un diamante conservato con cura e pronto per essere sfoggiato.
E in un’intervista l’ucraino esprime tutta la sua gioia, è sereno. Basta questo per recuperare il terreno perduto, ma il feeling no!
L’affetto e la stima che li legava al mondo rossonero ci sono stati sempre. E da parte di tutta la tifoseria quel sentimento non si è mai appassito.
Ci siamo sentiti traditi, cornuti, e in un mix di rabbia e stupore non riuscivamo ad accettare la sua fuga in Inghilterra.
Tutto risolto. Procedi per la tua strada mitico Sheva. Siamo qui, pronti a sostenerti e incitarti ora più che mai.
Ecco le parole rilasciate ai giornali:
E' soddisfatto, nonostante l'eliminazione dalla Coppa Italia, subita dalla Lazio, Andriy Shevchenko: "Finalmente ho ritrovato il gol ed è accaduto proprio a San Siro: mi sento meglio, sto crescendo, sono felice. Per me la cosa più importante è giocare, trovare la condizione, ogni partita che gioco faccio un passo avanti".
Ripensando alla gara contro la Lazio, però, Sheva ammette: "La squadra ed io stesso abbiamo avuto diverse occasioni. A questo punto - afferma l'ucraino - devo ritrovare una certa tranquillità vicino la porta. Purtroppo siamo rimasti in dieci e la situazione si è complicata. Potevo fare meglio, molto meglio, la prossima volta cercherò di riuscirci. Diciamo che oggi - ha concluso - ho fatto un altro passo avanti. Mi sentivo abbastanza bene, a questo punto mi manca solo di gestire meglio le occasioni a disposizione". (fonte Repubblica)
La serata di Coppa Italia ha regalato poi un’altra lieta notizia: Il ritorno ad ottimi livelli di Nelson Dida.
Sono rimasto piacevolmente impressionato dalla sua prestazione, quest’anno direi che il tifoso rossonero non si può minimamente lamentare dei 2 estremi difensori.
In primis Abbiati, strepitoso a Palermo in più di un’occasione, ha dimostrato per l’ennesima volta di meritare l’azzurro. Senso della posizione, puntuale nelle uscite e sicuro sui tiri da fuori. Non c’è assolutamente bisogno di sperperare money per l’acquisto di un portiere. L’attuale Abbiati è inferiore solo a 3 portieri del campionato nostrano. Inutile dire chi sono.
Riguardo a Baghera la pantera, non posso che esultare per una forma che la stagione scorsa poteva definirsi estremamente precaria, anzi deficitiaria e assurda.
Non credo possa contender il posto a Christian, ma una cosa è pressochè certa: Si può contare anche sul brasiliano!
Non è un caso che siano di elogio le parole di Carletto in merito alla prestazione di Nelson: "Dida è stato bravissimo, ha ritrovato la giusta sicurezza che gli mancava e la convinzione nei suoi mezzi. Sta lavorando bene. E' un grande portiere, lo è sempre stato e sempre lo sarà. (sito ufficiale del Milan)
Punto dolens rimane la difesa, lì si che c’è da investire e pure in dose massiccia.
Adesso fari puntati sulla gara di domenica contro il Catania.
Il risultato finale dirà molto su quello che potrà fare il nostro Milan in questa annata.
Appuntamento alla prossima settimana e Forza Milan!
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del 30/11/2008

Allarme difesa!!!!
Che peccato, con una maggiore attenzione avremmo sbancato Torino e ci saremmo portati a ridosso dei nerazurri.
Del tutto fuoriluogo il commento di Kaladze sull’arbitraggio di Farina («Non c’era rigore, assolutamente no. Ho preso la palla sulle cosce, poi è andata sulla mano, era involontario. Non è rigore. Mi dispiace tantissimo, non parlo mai degli arbitri, però oggi devo dire che Farina è stato scandaloso, scarso proprio.».)  Non vivrà un particolare momento di gloria, eppure il colosso georgiano pochi giorni dopo corregge il tiro ed esprime le sue scuse per lo sfogo.  Per me il rigore ai danni del Milan ci stava, al di là che fosse lieve o meno il tocco di mano, la maggior parte dei fischietti italiani l’avrebbe concesso senza il benchè minimo dubbio. Non mi piace soffermarmi sulle questioni arbitrali, anzi su tale argomento preferisco sorvolare.  Ciò che invece mi duole ammettere è la scarsa concentrazione di tutto il reparto arretrato.
Inutile bacchettare tizio o caio, a soffrire è tutta la difesa. Dio quanto ci manca la classe e la perfezione di Sandrone Nesta, eppure rimango fiducioso e credo che con i dovuti accorgimenti tenico-tattici si possa crescere collettivamente.  Senderos gradualmente sta recuperando dal fastidioso infortunio subito quest’estate, col suo apporto il problema delle palle alte sarebbe risolto (anche se lo svizzero è lontano parente del ragazzone visto all’Arsenal). Resta la preoccupante situazione che attanaglia il nostro Nesta,  spero che possa avere uno sbocco positivo.  Tremo all’idea che il più forte difensore del mondo debba smettere alla prematura età di 32 anni, eppure Galliani e tutto l’entourage rossonero negano la possibilità di nuovi acquisti a Gennaio, (Galliani: "Al momento pensiamo di non fare alcuna acquisizione per il mese di gennaio". Calciomercato.com) nonostante tale diniego rimbalzano sui siti principali di calciomercato notizie riguardanti l’interessamento della società per Mexes.  (Milan: Mexes, un affare da 35 milioni: Il Milan deve riorganizzazione il reparto difensivo e Mexes, secondo Sportmediaset, sarebbe il pilastro intorno al quale ricostruire la difesa. La Roma non ha mai messo sul mercato il francese e, in ogni caso, non lo farà a prezzi di saldo: tra cartellino e ingaggio potrebbe essere un'operazione da 35-40 milioni di euro. Tuttomercatoweb)  Cifre astronomiche, sinceramente sarebbe una pazzia spendere tutti quei soldi per il francese, ritengo sia più giusto ponderare la situazione al fine di trovare alternative meno costose e perché no anche più valide dello stesso Mexes.
Nel frattempo concentriamoci sul campionato, domenica avremo una gara durissima a Palermo, non possiamo permetterci altri passi falsi, sarebbe un duro colpo per le nostre speranze tricolori.  A tal proposito non posso che concordare con Carrozzieri, il difensore della squadra siciliana in un’intervista tende a precisare che la squadra rossonera sia  più squadra dei nerazzurri che fanno dell’individualità la loro arma migliore.  (‘Il Milan e` una grande squadra, con un reparto offensivo dal tasso tecnico impressionante. Loro non danno punti di riferimento e chiunque giochera` sara` per noi un pericolo. Se giocano ad esempio Ronaldinho, Pato ed Inzaghi non potremo avere grandi punti di riferimento. Credo che siano piu` squadra rispetto all`Inter. I nerazzurri vivono sulle individualita`, mentre i rossoneri del collettivo fanno la loro forza’. Datasport.it) Ma del resto si sa… nel nostro torneo non sempre vince il più forte.  Il giorno successivo alla gara di Uefa rintrona la frase del nostro Ricardinho che ammette il suo desiderio di giocare un giorno in Premier League.  E già immaginiamo le menate dei giornalacci sportivi da qui a Giugno. Ha espresso solo un parere, mica ha detto che vuol lasciare il Milan per una squadra inglese; alle volte i fraintendimenti non sono casuali, sono intenzionali!!!! Ci pensa chi direste voi… Ma come chi???? Il re delle coppe… il nostro Superpippo. Non solo agguanta il pareggio nel giovedì di Uefa, ma ufficialmente diventa il re dei goleador nelle competizioni europee. Con la rete del definitivo 2-2 messa a segno contro il Portsmouth ha  realizzato il suo gol 'europeo' numero 65, superando lo spagnolo Raul (Real Madrid) autore di 64 centri. Migliori realizzatori nella storia delle competizioni europee: 1. Filippo INZAGHI (Ita/Milan) 65 reti 2. RAUL (Spa/Real Madrid) 64 3. Gerd Muller (Ger) 62 4. Andrei SHEVCHENKO (Ucr/Milan) 61 5. Ruud VAN NISTELROOY (Ola/Real Madrid) 60 6. Eusebio (POR) 56 . Henrik LARSSON (Sve/Helsingborg) 56 8. Thierry HENRY (Fra/Barcellona) 55 9. Alfredo Di Stefano (Arg-Spa) 50 Tutt’altro che semplici numeri!
Do a tutti appuntamento alla prossima settimana e Forza Milan sempre!
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del23/11/2008

C'era da scommetterci che il rigore assegnato a Kakà domenica scorsa avrebbe sollevato un mare di polemiche. Del resto l'Italia è il paese del calcio e degli spaghetti, se sul secondo siamo i primi in Europa… non si può dire lo stesso riguardo al primo.
Perchè direte voi? Perchè lo sport più bello del mondo lo viviamo male, siamo portati a credere che ci sia malafede e fantomatiche sudditanze. Tutte queste chiacchiere da bar si riversano inevitabilmente sulla carta stampata che di colpo diventa carta straccia.
Errare humanum est diceva un famoso motto latino. Il rigore su Kakà non c'era, ma ce ne stava un altro, sacrosanto e grande quanto una casa. Credo fermamente alla legge del compenso, la più antica di tutte le leggi afferma che ogni avvenimento ogni fatto o evento viene bilanciato. Trattasi solo di tempo.
Il Milan ha meritato la vittoria col Chievo, il rigore da cui poi è scaturito il gol non c'era. E quindi? Calmatevi acerrimi nemici della società rossonera. NOI GLI SCUDETTI LI VINCIAMO CON CUORE E FATICA. NON SIAMO LADRI.
E allora ho intenzione di fare un regalo a tutta la tifoseria rossonera e  ciurma del Milanday. GODETEVELO!!!!!!
ARBITRI, VERGOGNA D'ITALIA (www.francorossi.com)
“Cari nemici e amici, essendo profondamente democratico pretendo un’ingiustizia eguale per tutti.
Che le grandi sarebbero state aiutate da errori arbitrali l’avevo anche scritto e detto, ma sinceramente quel che sta succedendo a favore del Milan supera ogni immaginazione.
E’ vero che anche l’Inter nelle ultime partite è stato avvantaggiato da mancate espulsioni (Cordoba contro Reggina e Udinese) o da rigori non fischiati contro (fallo di Burdisso a Firenze) ma nei confronti del Milan sembra ci sia quasi una scientifica determinazione.
E’ vero che se all’interno della classe arbitrale c’è qualcuno che vuole far carriera, questo qualcuno viene indotto (o induce) a prendere una decisione piuttosto che un’altra (sicuramente a livello inconscio, ci mancherebbe altro) favorendo più una grande che una piccola.
Sono più di trenta anni che considero la famosa “sudditanza psicologica” (geniale intuizione di Gianni Brera) una dato di fatto e in questo periodo la mia convinzione non è cambiata: Smetterò di parlare di sudditanza psicologica il giorno in cui Reggina, Livorno, Chievo o Lecce) vinceranno a San Siro o a Torino contro la Juve con un rigore inventato e decisivo fischiato al 92’.
Quel che sta succedendo in questo campionato supera ogni più pessimistica previsione e di questo si deve dare atto a Collina , un designatore che se non esistesse nessuno sentirebbe il bisogno di inventarlo.
Domenica il signor Morganti non ha arbitrato perché sospeso dopo Inter – Udinese; vergognosa la mancata espulsione di Cordoba.
Gli arbitri sono la vergogna del calcio italiano.
E allora uno si chiede: per quante settimane o mesi (o magari anni) verrà sospeso De Marco che inventando un rigore a favore del Milan ha falsato il risultato di una partita , come già era avvenuto con altri arbitri a sfavore di Siena, Sampdoria e Napoli sempre a favore della società che assieme all’Inter ha più potere in Italia?
E’ falsata l’attuale classifica e tutto il campionato rischia di esserlo se qualcuno non interverrà dall’alto.”
Quest’articolo non merita alcun commento. Lascio a voi eventuali riflessioni e chiose.
Piuttosto pensiamo all’ottimo campionato che stiamo disputando, l’invidia è tanta. Il Milan ne sa qualcosa.
Siamo in perfetta media inglese e, cosa non da poco, quando si gioca a S.Siro i 3 punti riusciamo a portarli via. Gli scudetti si vincono anche con un gol di scarto, soffrendo e giocando gattusianamente. Avanti tutta e ne vedremo delle belle. Ci saranno sempre più polemiche, sguardo in avanti e petto in fuori. SIAMO IL MILAN!!!!!!
Chiudo riportando per intero l’intervista fatta a Billy Costacurta sul sito www.affaritaliani.it
Alessandro “Billy” Costacurta, dopo aver vinto tutto con il Milan da giocatore, ora anche da allenatore (del Mantova, squadra che guida dallo scorso 27 ottobre) sta dimostrando la sua predisposizione ai successi sportivi. In poche settimane ha trasformato la  squadra. Dopo la sconfitta al suo esordio in panchina contro il Rimini, il Mantova ha infatti vinto le successive tre sfide con Grosseto, AlbinoLeffe e Pisa. A seguirlo e a esultare  sugli spalti c’è quasi sempre Martina Colombari, showgirl e moglie dell’ex difensore del “Milan delle meraviglie”. Con Affaritaliani Costacurta ha parlato della sua seconda carriera (quella in panchina naturalmente) e dei suoi sogni per il futuro, ma non solo, dimostrandosi acuto e bravo (oltre che, nella penultima risposta, anche pungente…) pure con le parole.
Costacurta, si aspettava di ottenere subito risultati così positivi con il Mantova?
“Non potevo prevederlo, ma lo speravo. Il mio contributo è stato soprattutto a livello psicologico, più che tattico. Il mio arrivo ha dato una scossa alla squadra, lo dicono le tre vittorie consecutive e l’atmosfera positiva che si respira nello spogliatoio”.
Con il Mantova lei ha firmato un contratto biennale. Crede sia possibile per la sua squadra sbarcare in serie A già da questa stagione?
“Il campionato è ancora lungo, ma di sicuro con l’attuale classifica possiamo puntare ai play-off. Una volta raggiunto quell’obiettivo, tutto diventerebbe possibile, compresa la promozione. Sarebbe davvero fantastico”.
Dopo l’annata da vice di Ancelotti nel Milan, lei ha scelto di cominciare la nuova carriera da primo allenatore in una realtà provinciale.
“Non sempre si trovano presidenti che affidano a un esordiente la panchina di Inter o Milan. Certo, non nego che mi sarebbe piaciuto partire subito da una grandissima realtà, anche perché non credo sia necessaria la gavetta a tutti i costi per un tecnico. Resta il fatto che se fossi rimasto al Milan da vice di Carlo probabilmente non avrei mai avuto la possibilità di guidare una squadra tutta mia prima di parecchi anni. Quindi non mi pento  assolutamente della scelta”.
Com’è stato l’impatto con una realtà sì provinciale ma comunque ambiziosa come Mantova?
“Adoro questa città, i tifosi mi rispettano, la società ha grandi ambizioni e la rosa a mia disposizione ha grandi potenzialità. Quindi posso solo dire che tutto sta andando per il meglio”.
Quando ha deciso che una volta appese le scarpe al chiodo avrebbe voluto allenare?
“In realtà ero un allenatore già quando giocavo… Sì perché il mio ruolo (difensore centrale, ndr) mi permetteva di far partire l’azione e di osservarne lo svolgimento da una prospettiva ideale. Negli ultimi anni al Milan, inoltre, mi sono accorto che i compagni mi stavano a sentire. In generale, poi, mi è sempre piaciuto gestire le risorse umane. Questo lavoro mi gratifica”.
Da ex giocatore, ora che allena come vive i rapporti personali coi suoi ragazzi?
“Con rispetto reciproco. Comunque, i giocatori mi danno del lei, se è questo quello che vuole sapere”.
Sua moglie Martina Colombari, che la viene a vedere allo stadio quasi sempre, dice che “soffre per lei” molto più adesso che allena rispetto a quando giocava.
“E’ normale, prima doveva preoccuparsi solo per il mio rendimento, ora invece le cose sono cambiate: ho la responsabilità di un intero gruppo, e ciò è sì entusiasmante ma, a dirla tutta, anche un po’ angosciante…”.
Veniamo alla stretta attualità, e cioè al litigio in diretta tv di domenica tra Walter Zenga e il giornalista Enrico Varriale. Pensa che l’allenatore del Catania abbia esagerato?
“Di certo a esagerare non è stato solo lui…”.
E chiudiamo con i sogni: in un futuro più o meno lontano, se potesse scegliere tra la guida della Nazionale e quella del Milan, quale sceglierebbe?
“Senza dubbio il Milan” (e qui Costacurta non ci pensa neppure un secondo…ndr).
Ci manca Billy, eccome se ci manca. Ancora fatico a credere che sia un ex giocatore,  resta uno degli immortali, degli invincibili. Campionissimo dentro e fuori.
Ti aspettiamo a braccia aperte vecchio leone rossonero. Sono certo che il tuo sogno si realizzerà presto… molto presto.
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del 16/11/2008

Giù le mani da Borriello
Apro questa rubrica non potendo non  menzionare l'articolo contenuto sul sito www.leggo.it
"Per Marco Borriello è un momento no. In campo e, soprattutto, nella vita privata. Inutile nasconderlo, il bel napoletano ora ha altro per la testa. L’addio forzato (sarà vero?) a Belen Rodriguez si sta ripercuotendo anche sul suo lavoro, quindi sul rendimento in campo. Al cuor non si comanda, c’è poco da fare. E se a Lecce Borriello ha sbagliato partita e occasioni da gol a grappoli, la colpa non può essere solo della sfortuna. Forse centra anche quel tradimento appreso in diretta tv sull’Isola dei Famosi di Simona Ventura. Tradito dopo 4 anni di fidanzamento? Un colpo duro e un’occasione di sfottò per il pubblico di Lecce che è riuscito ad innervosirlo cantando a lungo il nome del “contendente” d’amore, Rossano. E così gli errori sottoporta (almeno 6, di cui uno clamoroso davanti al portiere del Lecce, Benussi) diventano un caso, un’occasione di paragone, considerato anche il rendimento della scorsa stagione nel Genoa all’11ª giornata.
Sei reti in rossoblu contro una sola in rossonero in campionato (a Reggio Calabria), a cui va aggiunta una rete in Uefa contro lo Zurigo a San Siro. Dispiaciuto, Borriello non ha potuto far altro che ammettere di vivere un momento un po’ così: «La scorsa stagione a volte era sufficiente che sfiorassi il pallone per segnare, mentre quest’anno è un po’ più dura». Su di lui, oltre ai problemi di cuore, pesa anche l’infortunio al ginocchio che ne ha limitato sicuramente il rendimento: tanto da giocare 7 partite da titolare con 4 sostituzioni subite. Ci sono una panchina con il Siena e tre assenze pesanti: Bologna, Inter e Cagliari. Ed ora cosa succederà? Ancelotti non è Mourinho, per intenderci, e probabilmente gli darà ancora la fiducia necessaria per sbloccarsi e tornare quel giocatore visto a Genova. Inutile, come ripete proprio Ancelotti e qualche dirigente rossonero, fare paragoni ora col Gilardino rossonero: «Lasciamolo lavorare, tranquillamente, superare questo periodo…»." Scusate ma dove sta il problema?  Borriello sta facendo non bene, ma benissimo con la maglia rossonera, il suo apporto è stato fondamentale per le vittorie di Bergamo, di Reggio Calabria... tanto fare un paio di esempi. E poi la vita privata sarebbe la causa della sua scarsa vena realizzativa?  Milano non è Genova, è ben altra piazza. Non farà 20 gol in questa stagione, ma a trovare un centravanti così ce ne vuole; scandali... gossip... il male peggiore nel nostro calcio sono le chiacchiere stile NOVELLA 2000, e di quelle per carità ne possiamo fare volentieri a meno. A Lecce è stato tra i migliori in campo, peccato per le occasioni sprecate, ma più volte ha consentito alla squadra di salire, di rifiatare. Detto in parole povere: Era proprio il centravanti che mancava al blasone rossonero.
Giù le mani da Borriello! Spirito di sacrificio e tanta voglia di far bene lo porteranno lontano, molto lontano.
Sul sito www.goal.com rimbomba una news di mercato:  Il Milan vuole Handanovic!
"Si dice spesso che il Milan, dopo aver sistemato l'attacco, ora deve pensare a rinforzare la difesa per tornare ad essere competitivo ai massimi livelli. E in via Turati paiono aver ascoltato le indicazioni...
Una buona difesa parte infatti anche da un buon portiere e i rossoneri, nonostante il ritorno di Abbiati dopo anni in prestito, ritengono di poter migliorare tra i pali. Per questo, hanno da tempo messo gli occhi su Samir Handanovic, il 24enne portiere dell'Udinese che sta sin qui giocando un campionato strepitoso. Secondo il 'Corriere dello Sport', che ha svelato la trattativa, il Milan vorrebbe svecchiare il reparto nella prossima stagione e l'identikit dello sloveno, ormai al suo quarto anno in A, risponde al meglio alle esigenze del club di via Turati."
Personalmente ritengo che lo sloveno sia un buon portiere, però occhi aperti perchè a buone parate alterna cappellate mastodontiche. E poi Abbiati non mi dispiace, stagione finora positiva la sua. Lo scrivo da 2 anni ormai, se proprio si deve acquistare un portiere... Frey è il nome giusto. Quello sarebbe un colpo doc in grado di farci fare un gran bel salto di qualità.  Ma il discorso non si pone, Cristian va benone in porta. E poi di mercato ne abbiamo sentito e letto fin troppo in estate.
Per ultimo vorrei segnare un bell’articolo presente sul sito web www.qsvs.it :
“Senza Pirlo, la squadra non ha più perso. Se guardiamo i numeri, la considerazione è giusta, però molte volte i numeri significano poco e nulla. E in questo caso l'assenza di Pirlo non può aver giovato al Milan, per il semplice motivo che la compagine di Ancelotti ha perso le prime due partite giocando in maniera pessima dal primo all'ultimo giocatore , mentre dalla terza giornata in poi la musica è cambiata, Kakà ha iniziato a giocare e Ronaldinho a segnare. Chi ha sostenuto la teoria del senza Pirlo il Milan vola, dovrà riporre il fogliettino nel cassetto perchè il regista bresciano sta tornando. Durante la sua assenza il ruolo di playmaker lo hanno ricoperto egregiamente prima Seedorf poi Gattuso,in mezzo la parentesi europea, positiva , del puma Emerson. Hanno sopperito alla mancanza del titolare ognuno a suo modo, ma con buonissimi risultati. Con il ritorno di Pirlo, per Ancelotti ci sono soltanto problemi di abbondanza perchè se diamo per scontata la presenza di gattuso a rischiare il posto è uno tra Seedorf e Ambrosini. Il pesarese ha qualche problemino fisico, e per la gara di domenica l'allenatore non avrà questo grattacapo. Per il futuro è chiaro che ci sarà meno spazio anche per i vari Emerson e Flamini, se nessuno marcherà visita. Più scelte, maggior concorrenza, che è stato poi il vero motivo per cui il Milan ha fatto una campagna acquisti cosi' onerosa quest'estate. Insomma prima si rimproverava al club rososnero di non avere un organico all'altezza, ora che numericamente ce l'ha, si paventano chissà quali problemi di gestione. Il ritorno di Pirlo è un bene anche perchè potrà tornare al 100% con tutta tranquillità. I sostituti ci sono e le ultime 13 partite lo dimostrano ampiamente.” Parole sante che offrono non pochi spunti di riflessione. Con Trilly non potremo che migliorare. Un’arma in più a discapito degli avversari. Altro che problemi d’abbondanza, questo ritorno è una manna dal cielo per tutti noi esteti rossoneri!
Al prossimo appuntamento settimanale e Forza Milan!!!
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del 09/11/2008

Benritrovati nella mia rubrica settimanale, siamo primi e meritatamente. Su questo non ci piove.
Ma vediamo un po’ quali perle ci regala il web in questa settimana appena trascorsa…
Inevitabilmente rimbalzano disturbanti le dichiarazioni del presidente De Laurentiis che sul sito http://www.justnapoli.it/ dichiara:
“Il Milan? Non mi è sembrata questa grande squadra. Sono più felice io che chi sta in testa e non ha dei valori. Ho visto un Milan molto nervoso, cattivo e quindi io sto dalla parte dei miei ragazzi che se la sono giocata sportivamente. Forse potevamo essere più incisivi i primi venti minuti della partita. Però l’anno scorso abbiamo perso 5-2, quest’anno 1-0 quindi l’anno prossimo andrà meglio. Io vengo dal cinema, mi spersonalizzo per fare film che piacciono al pubblico. Mi adeguo anche nel calcio alle regole che sono quelle che sono”.
Ma come signor presidente? Grinta e una giusta dose di cattiveria non sono doti obbligate e quantomai necessarie per vincere un campionato? Non si porta a casa un tricolore solo col bel gioco e con le individualità, e proprio ai rossoneri accusa di essere una squadra cattiva e senza valori?
Non concordo presidente, per nulla! Il Milan ha trionfato in Europa, ha dato lezioni di calcio e se proprio si deve imputare una colpa al team di Carletto è stata la mancanza di cattiveria, qualità ( e non pecca!) che in questi 2  anni ci ha impedito di essere competitivi in Italia.
E poi i valori? A Milanello la parola valori ha grande significato, chi conosce l’ambiente milanista sa a cosa mi riferisco.
Complimenti al suo Napoli, una gran bella squadra, ne farà di strada e con quel Lavezzi poi… Ma da qui a mettere in dubbio la vittoria rossonera ce ne passa. Gattuso e compagni hanno comandato il gioco per buona parte dell’incontro, certo azioni spettacolari non ce ne sono state se non a sprazzi, ma aleggiava la sensazione che il gol sarebbe arrivato da un momento all’altro.
Giorni fa ci sono state anche le dichiarazioni del patron nerazzurro Moratti che con sarcastica ironia commentava stupito il fatto che il Milan non fosse in vetta dal 2004. E beh… dobbiamo menzionare tutte le falsità, le accuse gratuite e  le meschinità dette ai nostri durante calciopoli? Siamo stati danneggiati pesantemente. Il resto è storia nota.
Fortuna che Galliani ha risposto a dovere!
E’ giusto che Moratti visiti la nostra sala trofei, però un bel paio di Ray ban non basterebbero di fronte a cotanta luccicanza.
Nel complesso ragazzi adesso viene il bello, saremo maggiormente odiati in virtù della nostra prima posizione e di fronte a critiche abbondanti e subdole si potrebbe fare spallucce. Ma perché farlo e non rispondere a modo??!!
Il bello del calcio è anche questo.
Alla prossima gente.
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del 02/11/2008

Eccomi qui ad esordire in questa rubrica parlando dell'ottimo risultato ottenuto dai nostri ragazzi ai danni della Sampdoria.Mi avventuro nella giungla del web cercando opinioni e sentenze provenienti dal tifo blucerchiato, di conseguenza clicco su un noto forum doriano (sampdoria.forumfree.net) consapevole di trovare vari e disparati commenti. Le prime due pagine del topic scorrono alla grande, utenti che si esprimono sia positivamente che negativamente su Mazzarri. Arrivo alla terza pagina e PATAPUFF! Scattano i primi lucidi ed imparziali (magari!!!) giudizi sull'andamento del match. Riporto le parole di un utente:"Difficilmente mi lamento degli arbitri, ma una Samp davvero bella alla fine del primo tempo il Milan doveva restare in 10 sul fallo di Jankuloski su Cassano.Milan inguardabile, circa al quarto d'ora del secondo tempo tiro e respinta di mani di Lucchini da meno di un metro e anche parzialmente girato, rigore ed espulsione.Il risultato finale è assolutamente falso, un Milan davvero brutto e decisamente inferiore alle altre grandi, quindi nessuna illusione per i milanisti.Purtroppo noi non stiamo raccogliendo i punti che meritiamo, il primo tempo se doveva vincere una squadra quella era la Samp, ma diciamo che il 0 a 0 ci stava" Quale illusione per noi milanisti? Noi stiamo coi piedi per terra, consapevoli di essere solo all'inizio di questo nostro ambizioso progetto, a onor del vero non mi sembra che la squadra di Mazzarri durante la prima frazione di gioco abbia fatto più dei rossoneri... il pareggio tutto sommato era giusto fino al rigore che poi ha inevitabilmente cambiato le sorti della gara.Suvvia un pò di obiettività non guasta. Il rigore ci sta tutto in base alle nuove norme arbitrali. In ogni caso non tarda la replica da parte di un tifoso gigliato:"Fino al decimo del secondo tempo meritavate il pareggio, assolutamente.Ma, secondo il metro di giudizio dell'arbitro, il rigore e l'ammonizione CI STAVANO. Aveva già ammonito Flamini per un fallo identico.Pensate a parti invertite: se nel primo tempo avesse ammonito, chessò, Pieri per un fallo di mano a copertura del volto (perché questo era il fallo di Flamini) e poi nel secondo tempo non avesse dato il rigore al Doria per un fallo di mano molto simile fatto da Bonera in area cosa avreste (giustamente) detto? Che l'arbitro aveva falsato la partitaDetto questo, fino a quando eravate in 11 meritavate il pareggio (anche se la pochezza in attacco è imbarazzante).” In virtù di questo post il risultato è uno solo: BANNED! per il suddetto tifoso... alla faccia della democrazia!!! Segnalo l'ultima perla postata su un sito nettamente di parte:"Il direttore di gara è stato stracondizionato dal potere rossonero: ogni qualvolta che i pubblico mormorava oppure i giocatori del milan alzavano le mani per protesta lui, come per magia, soffiava nel fischietto riuscendo a far emettere un suono dello strumento del tutto in perfetto disaccordo con la situazione reale: mi riferisco anche alla "meno grave" ammonizione presa da bottinelli. il macellaio jankulosky con grandissima scelta di tempo calcolata al fine di spaccare le gambe ad un gioiello del calcio italiano( ma si bisogna tutelarli i campioni...) è stato solamente ammonito ( ricordiamo il fallo di dessena su doni punito con il cartellino rosso e proviamo a paragonarli). ma la cosa più zozza e nauseante è stato il rigore" Amici rossoneri queste son dichiarazioni che lasciano riflettere, internet è questo nel bene e nel male, credo fermamente che il rigore sia netto e che nel complesso abbiam meritato la vittoria. Poi ognuno rimane con le proprie idee. Chiudo e vi do appuntamento alla prossima settimana con le consuete chicche che il world wide web è solito regalarci. Un caro saluto e ...Forza Milan

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Presentazione -
Perché serve l’angolo del Milanet Point? Perché è cosa buona e giusta guardarsi attorno, leggere tra i meandri del web i vari articoli di gente famosa e non. Si sa che internet è una giungla di informazioni buone o brutte che siano, reali o non vere trattasi sempre di notizie. E allora catapultiamoci in questo spazio informatico: pazzo, utile, futile, infinito ma al contempo limitato. Non si vorrà né offendere né colpevolizzare l’autore dello scritto, mia intenzione sarà quella di commentare lucidamente e dare una mia liberissima opinione su quella determinata circostanza, fatto o evento che riguardi il nostro amato Milan. Non userò toni duri e crudi, né forzature buonismi e convenevoli. Chi mi conosce sa che non ho peli sulla lingua, condurrò questo mio piccolo (grande) spazio nel segno del rispetto e dell’educazione che si addice ad ogni membro del MilanDay. Vi divertirete, non lo leggerete, mi odierete… amen. Io continuerò a scrivere settimanalmente sperando che l’articolo sia di vostro gradimento. Un saluto a tutti e... a presto !

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