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del 31/05
Hernanes
Anderson Hernanes de Carvalho Andrade Lima, meglio noto come Hernanes, è un centrocampista del San Paolo e della nazionale brasiliana. Nato a Recife, un metro e 80 per 76 kg, ha appena compiuto 24 anni.
Ha giocato dal 2001 al 2005 nelle giovanili del suo club, dunque ha già avuto modo di incrociare i tacchetti col nostro Ricky Kakà.
Complessivamente, in prima squadra, ha finora realizzato 10 gol, più 6 nell'anno in prestito al Santo André (2006-07), altra squadra dello stato di San Paolo.
È stato titolare della nazionale brasiliana ai Giochi Olimpici di Pechino, segnando al debutto nella vittoria contro il Belgio, e vincendo, successivamente, la medaglia di bronzo per il suo paese.Sempre nel 2008, dopo aver vinto il suo secondo titolo del Campionato Brasiliano, Hernanes è stato eletto "miglior volante" e "miglior giocatore" del torneo. Nel gennaio 2009, è stato considerato come il più promettente giocatore del mondo dal quotidiano inglese "The Times".
Sabatino Durante, agente Fifa ed esperto del mercato brasiliano, lo definisce "un giocatore importante, centrocampista di qualità, un Pirlo più dinamico". Le sue caratteristiche sono esattamente quelle, non a caso l'accostamento Pirlo-Hernanes è avvenuto di frequente negli ultimi anni, parallelamente alla sua esplosione. Vista la struttura della nostra rosa, appare improbabile un suo arrivo con contemporanea permanenza del centrocampista bresciano; ma a Leonardo, lo sanno tutti, il giocatore piace. E, come vedremo, costa meno di quello che si ricaverebbe da una eventuale cessione di Andrea.
Destro, ma capace di giocare quasi indifferentemente con entrambi i piedi, possiede un ottimo lancio di medio-lunga gittata, uno straordinario, per precisione e potenza, tiro dalla distanza, e nonostante l'ottima tecnica di base, appare già "europeo". Come il nostro 22 infatti, Hernanes è un brasiliano un pò atipico, che tende a sfruttare i suoi colpi solo in funzione della squadra. Poco futbol bailado, molto minimal chic.
Sempre per voce di Sabatino Durante, sappiamo che "lo scorso anno aveva un'offerta del Barcellona di 15 milioni di euro, ma il San Paolo si oppose alla cessione. Il giocatore si muove per 17/18 milioni di euro". Forse anche qualcosa in meno, considerando che queste parole sono di marzo, e che il rendimento negli ultimi tempi di Hernanes è stato un pò al di sotto delle sue possibilità: diciamo che si prende a 15 milioni di euro. Barcellona e Inter appaiono in vantaggio, ad oggi, ma noi da lunedì potremo calare l'asso pigliatutto: Leonardo de Araújo.
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del 24/05

NEVEN SUBOTIC
E' uno dei difensori centrali più interessanti e promettenti in circolazione.
Gioca in Germania, nel Borussia Dortmund, dopo aver esordito nella Bundesliga con la maglia del Mainz.
E' cresciuto negli Stati Uniti e soltanto ultimamente ha optato per giocare nella nazionale serba con la quale ha esordito a fine marzo.
E' molto forte fisicamente, ha una grande capacità di tenere i corpo a corpo e i contatti fisici più pesanti, ed è molto forte di testa.
E' un giocatore in via di formazione, la sua base è ottima anche se deve rendere la sua fase difensiva più completa e lavorare molto sulla concentrazione, fattore determinante per un difensore centrale.
Reattivo e rapido nonostante il fisico possente, ha anche un buon fiuto del gol e sa giocare la palla con discreta disinvoltura.
Un giocatore da seguire con grande interesse,
tra 1-2 anni potrebbe essere uno dei pezzi pregiati del mercato europeo.
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del 17/05

LORENZO DE SILVESTRI
Prodotto del settore giovanile laziale, De Silvestri è un terzino destro di grandi prospettive.
21 anni, gran fisico con i suoi 185 cm per 78 kg, è un terzino dalla grande spinta offensiva, con quel cambio di passo che sulla fascia garantisce di saltar l'uomo, più con la corsa e con il vigore fisico che con dribbling e finte.
Esordisce in serie A a 18 anni, ma è nella scorda stagione che arriva l'esplosione, con ben 34 presenze in maglia bianco-celeste, condite anche da un gol. I tifosi lo eleggono subito a nuovo Idolo, e questo sarà motivo di alcuni attriti fra la curva e l'allenatore Delio Rossi nell'attuale stagione, visto che il tecnico laziale in questa stagione ha mediamente preferito puntare sul nuovo arrivato Lichtsteiner. Ad ogni modo le sue 25 presenze stagionali nel 2008-09 De Silvestri le ha raccolte.
Da segnalare che nel dicembre 2007, unico italiano, viene inserito dalla rivista inglese "The Sun" nella lista dei 20 migliori calciatori under 20 nel mondo.
Sempre convocato in tutte le nazionali giovanili azzurre, è stato un tassello
importante in particolare per l'under 21 di Casiraghi: nell'ultima Olimpiade
è stato titolare indiscusso sulla fascia destra.
Se c'è un momento per investire su di lui, dopo il clamore attorno al giocatore dello scorso anno, è questo: il suo parziale accantonamento lo rende appetibile anche ad un prezzo meno esoso di quelli solitamente espressi dal Presidente Lotito
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del 10/05

Giuseppe Bellusci
Si parla con frequenza di difensori centrali che vengono avvicinati al Milan stante l'addio al calcio di Paolo Maldini. Penso però che, al di là del futuro prossimo, si debba pensare anche a un futuro un pò più lontano.
Giuseppe Bellusci è un difensore dal sicuro avvenire. Non credo sia già pronto per la grande ribalta ma i giovani vanno acquistati quando sono in quel tratto di strada che li separa dal viale della primissima gloria.
Ha fatto finora tutta la trafila nel settore giovanile dell'Ascoli, arrivando già l'anno scorso in prima squadra e fornendo ottime prestazioni.
E' un difensore centrale molto completo, ha il fisico (1,85 x 76 kg), la visione di gioco e la rapidità di base che gli consentono ottimi recuperi in corsa.
E' molto bravo nel tenere l'uno contro uno e riesce a tenere la concentrazione altissima per tutta la gara, caratteristica fondamentale per un centrale.
Per alcune cose ricorda, con le dovute proporzioni, l'interista Cordoba. Il suo limite più grande è la troppa pulizia negli interventi e nei contrasti. Un pò più di malizia in un centrale servirebbe.
Il suo costo si aggira intorno ai 2 milioni di euro per la metà del cartellino.
Obiettivamente è un difensore da seguire e possibilmente da prendere perchè rappresenta un buon prospetto di difensore centrale del futuro.
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del 03/05
Gabriel Agbonlahor
Gabriel Agbonlahor, 22 anni, un metro e 80, è un attaccante inglese ma di origini nigeriane che gioca nell'Aston Villa, nel cui vivaio ha iniziato la carriera da professionista. Già da adolescente si fece notare in una squadretta giovanile, dove stupiva tutti per i suoi mezzi tecnici e soprattutto fisici, decisamente oltre la media.
Tecnica di buon livello, è un attaccante che ama spaziare per la trequarti avversaria, spesso partendo dalle fasce, in particolare la destra. Straripante dal punto fisico, è uno dei giocatori più veloci d'Inghilterra e dunque estremamente difficile da marcare, tanto che una volta John Terry dichiarò in un'intervista post-partita: "giocare contro di lui è un incubo".
Debutta in Premier League con la maglia dell'Aston Villa nella stagione 2005-06, trovando il gol dopo pochi minuti di gioco. Quella 2006-07 è la stagione del decollo: ben 42 presenze, e 10 gol. Questa è un'altra sua caratteristica, la grandissima integrità fisica: nelle ultime 3 stagioni non è mai andato sotto le 40 presenze stagionali. I gol diventano 11 nella stagione 2007-08, e 13 nella stagione in corso.
Si fa conoscere sin da subito in Inghilterra per la capacità di segnare gol pesanti contro le squadre che contano: con l'Aston Villa nel 2006-07 fa parte dell'11 che va per primo a punti nel nuovo Emirates Stadium dell'Arsenal, strappando il pari. Nella sua prima stagione gonfierà inoltre la rete di Chelsea, Manchester e Liverpool.
Nella sua prima stagione viene schierato da Martin O'Neill prevalentemente da attaccante esterno sulla destra. Nella seconda parte a causa dell'infortunio di John Carew, viene spostato anche in una posizione per lui nuova, al centro dell'attacco.
Nella stagione in corso in Aston Villa-Manchester City ha siglato una fantastica tripletta (testa-destro-sinistro) nel giro di soli 7 minuti, il che la rende la seconda più veloce tripletta della storia della Premier League (risultato finale 4-2). Quest'anno è stato schierato in tandem con John Carew: da segnalare ancora un gol pesante nello 0-2 con cui a novembre ha contribuito ad espugnare il campo dell'Arsenal.
Fa stabilmente parte del gruppo creato da Capello per risollevare le sorti dell'Inghilterra, ma chiuso da attaccanti come Rooney, ha finora collezionato solo 2 presenze con la nazionale maggiore, con nessun gol.
In un'ottica di 4-2-3-1, è l'interprete perfetto per ricoprire il ruolo di esterno alto destro; e visto che tutti i nostri artisti, da Seedorf, a Kakà, a Dinho, a Pato, preferiscono agire a sinistra, saprebbe di certo rendersi utile. Senza contare che a differenza dei 4 prima citati, lui è davvero un attaccante esterno, e non un fantasista riadattato sulla fascia. Da seguire.
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del 26/04

Fernando Francisco Reges
E' uno dei prospetti di centrocampista più interessanti per il futuro. Gioca in Portogallo, nel Porto, dove è cresciuto molto e si sta imponendo anche alla ribalta europea.
E' alto 1,83 per 76 kg di peso, è un giocatore di grande forza fisica e di infinita corsa. Ha buoni fondamentali ed è abbastanza longilineo. Gioca come mediano davanti alla difesa e nelle situazioni di emergenza sa ricoprire anche il ruolo di difensore centrale.
Il suo maggior pregio è quello di avere un'intelligenza tattica incredibile che gli permette di essere sempre al posto giusto nel momento giusto e di essere un grande intercettatore di palloni.
Assomiglia nello stile di gioco all'interista Cambiasso, uno dei centrocampisti più bravi in Europa nel proteggere la difesa fungendo da schermo. Ha il cartellino giallo discretamente facile (7 finora in questa stagione), ma è comprensibile vista la posizione delicata che occupa: piuttosto è da notare che i cartellini rossi stagionali sono 0, a conferma del fatto che trattasi di giocatore con la testa giusta per quel ruolo.
Può migliorare ancora nei tempi di inserimento (in questa stagione ancora nessun gol e solo un assist in Champions League) ma la caratura di centrocampista che finora emerge è di primo piano.

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del 19/04

Marko Arnautovic
Marko Arnautovic nasce a Vienna il 19 aprile 1989 da madre austriaca e padre serbo, e gioca nel ruolo di attaccante nel Twente.
All'inizio un carattere "particolare" ne frena il decollo, finchè gol dopo gol, prestazione dopo prestazione, comincia ad attirare l'attenzione degli addetti ai lavori olandesi ed europei. Nel 2006 viene acquistato dal Twente, e debutta in prima squadra nel campionato 2006-2007; quest'anno l'allenatore inglese Steve McClaren lo sta facendo giocare da esterno destro del tridente offensivo. Finora il suo bottino stagionale, in tutte le competizioni, è di 14 gol e 7 assist.
Dopo aver completato tutta la trafila con le nazionali giovanili austriache, ha debuttato con la Nazionale maggiore l'11 ottobre 2008, contro le Isole Far Oer.
Fisicamente prestante, 192 cm per 83 kg, è agile per la massa muscolare importante di cui dispone, dispone di un buon tiro di destro e soprattutto di capacità tecniche assolutamente straordinarie, che gli consentono di confezionare assist al bacio con movenze incredibilmente simili a quelle del primo Ibrahimovic. Nella scorsa estate si è distinto per i numeri d'alta scuola esibiti nel preliminare di Champions perso contro l'Arsenal, con tanto di elastico su Ramsey, degno di un Ronaldinho. La somiglianza con Zlatan si dilata nella cattiva abitudine a volte di fallire le palle gol più clamorose; certo se davvero è come lui, si presuppone che possa migliorare anche Marko sotto porta col passare del tempo e con l'esperienza.
Fra i suoi tanti estimatori da segnalare anche l'interesse del nostro Marco Van Basten, il cui sogno sarebbe quello di portarlo all'Ajax. Il suo prezzo è ancora abbordabile, intorno agli 8-10 mln di euro, ma certamente destinato a salire col passare del tempo. Se è vero come è vero che ancora oggi il
rimpianto per Ibrahimovic è grande nella dirigenza e fra i tifosi rossoneri, forse sarebbe il caso di fare più di un pensiero sul talentuoso gigante col numero 21 della squadra di Enschede.

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del 12/04

Robert Lewandowski
Attaccante di quasi 21 anni, polacco, milita oggi nel Lech Poznan, dopo aver giocato per anni nelle giovanili del Legia Varsavia. Ha già segnato alcuni gol di pregevole fattura.
Nel campionato polacco 2008/09 ha finora realizzato 10 gol in 21 partite. Dopo una sola presenza nella sua under-21, è passato di diritto alla nazionale maggiore, dove ha già totalizzato 7 presenze, con 3 gol
E' un centravanti forte fisicamante (è alto 1,83 per 76 kg), ma molto mobile. Bravo nel dribbling e forte di testa, ha movenze di classe e buon fiuto del gol sotto porta. E' dotato di un tiro potente e preciso dai 20 metri che, pur prediligendo il destro, riesce a sfruttare molto bene anche col mancino.
Il suo cartellino è valutato intorno agli 8 milioni di euro, ma vista la crisi è lecito pensare che si possa ottenere uno sconto dato che è stato pagato solo 400 mila euro l'estate scorsa dal Poznan.
Nel complesso è un giocatore molto interessate e di valore, anche se manca l'impatto col grande calcio per dare un giudizio definitivo.

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del 05/04

La crisi economica, lo sfavorevole regime fiscale italiano, gli stadi fatiscenti di proprietà dei comuni... tutto vero, ma finchè qualcosa non cambia... basta piangersi addosso! Nel sommerso del calcio italiano ed internazionale esistono decine di giocatori fatti su misura per noi, che non costano uno sproposito, e aspettano solo che qualcuno si degni di andarli a scovare. Se "quelli lì" hanno preso Maicon dal Monaco a 6 milioni, perchè noi non possiamo fare altrettanto? Se proprio noi abbiamo preso Ricky Kakà a 7 milioni, quando oggi vale circa 17 volte tanto, perchè non possiamo ripeterci? Le serie inferiori del calcio italiano, i più o meno grandi campionati europei, l'immenso bacino di talenti del calcio sudamericano: passeremo tutto al setaccio alla ricerca di nuovi campioni! A che pro? Beh, certo non siamo noi a fare il mercato dell'A.C. Milan... ma abbiamo, come tutti gli altri privilegiati abbonati a Milan Channel, la possibilità di farci sentire in programmi, come "La Posta", seguiti anche dalla Società... non una lista della spesa per Galliani and co., figuriamoci, ma... chiamateli sassi nello stagno. E poi, se c'è una cosa che personalmente non sopporto di una certa parte politica, è il protestare senza proporre, il distruggere senza preoccuparsi di come costruire... fosse anche solo per la nostra onestà intellettuale, qui si cercherà per l'appunto di proporre in modo costruttivo, esattamente il tipo di critica sana che merita una società come la nostra. In ogni caso alla fine ci saremo divertiti, e chissà che un domani con i vostri amici non vi troviate a dire "il nuovo fenomeno del calcio mondiale? Tsk, io lo conoscevo da anni..."
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